Lezioni di creatività #2 L’importanza di tenersi strette le idee

tavolo scrittore

Accettate questa suggestione letteraria (le vostre saranno anche meglio, ma per il momento il ballo lo conduco io ): un gruppo di cavalieri in arme corre attraverso la vallata. Sono fantasmi.

Mentre si forma questa immagine, potreste già vedere armature lucenti e teschi ghignanti sotto gli elmi piumati e la figura di un antico sacerdote che crea un cerchio protettivo attorno uno sparuto gruppo di superstiti…

Va benissimo, sia chiaro, ma quella che dovete mantenere per fissarla nel vostro taccuino personale è l’idea iniziale, perché è lei ad avere forza. Il contorno cambierà mille volte prima di adattarsi del tutto alla vostra storia e se partite subito mettendo sulla carta duemila particolari rischiate di coprire la fonte della storia stessa.

Arriverà il momento in cui le storie sembrano formarsi già per esteso, ma voi sarete in grado d’isolare il nocciolo creativo, perché non è affatto detto che una stesura completa sia una buona stesura.

Meglio che le idee decantino, dopo essere state fissate con forza nella nostra mente; tanto, una parte del nostro cervello tenderà a lavorare autonomamente sugli imput offerti, se gli facciamo arrivare l’equivalente di un messaggio sottolineato.

Il problema dei giorni che viviamo (uno dei tanti e non certo il più grave, ma non siamo qui per salvare il mondo… Al massimo, per inventarne dei nuovi) è proprio questo, poiché veniamo bombardati continuamente da stimoli visivi e sonori che tendono a diventare sempre più forti: la nostra mente è diventata pigra, mostrando deficit di attenzione in termine di quantità e qualità, e se vogliamo recuperare la necessaria concentrazione abbiamo bisogno di qualche trucco.

Io uso il bloc-notes del cellulare, visto che ha una memoria enorme e si presenta come la pagina di un vecchio quadernetto, ma non esito a portarmi sempre dietro anche una moleskina…

È importante che gli appunti, anche se finite per scriverli su fogli volanti, vengano trasferiti (ed eventualmente integrati o ampliati) tutti nello stesso taccuino, elettronico o meno. Tocco un tasto dolente: se si tratta di supporto cartaceo, ogni tanto fotocopiate tutto. Se invece utilizzate un palmare o un cell. fate un back-up, per favore. Parlo per esperienza personale, perché tenevo nello zaino che uso come borsa quotidiana un piccolo quadernino pieno zeppo di tracce e anche di storie intere. Al buio del cinema ho estratto qualcosa e, presa com’ero dal film, non mi sono accorta che il quaderno in questione era caduto sul pavimento.

Morale della favola, ho faticato a trattenermi dal picchiare la testa al muro: sono passati cinque anni ma penso ancora a quante di quelle idee perdute avrei potuto utilizzare.

Continua…

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