Classici che passione

pila di libri con occhiali
Umiliati e offesi di Fedor Dostoevskij

In un mondo in cui l’attenzione alle persone, quelle vere, non quelle di celluloide o dietro ad un schermo lontano, diventa sempre più labile e addirittura inconsueta, ho intenzione di soffermarmi su un “incontro letterario” fra due soggetti, fondamentale per la nascita e lo sviluppo di una storia.

L’inizio del libro di Dostoevskij è davvero singolare.
Il narratore, Vania che è anche uno scrittore, dopo aver vagato per una giornata intera, semifebbricitante e stanco, nota dalla parte opposta della strada un uomo anziano con un cane e subito prova una sensazione penosa che gli fa stringere il cuore.
I due soggetti sono talmente bizzarri che Vania non può fare a meno di seguirli, attratto morbosamente da loro.

Mentre segue i due viandanti li descrive minuziosamente chiedendosi al contempo quali siano i pensieri di quell’uomo così strano.
Attraverso le accurate descrizioni del narratore e seguendolo mentre percorre le strade, alle calcagna del vecchio e del suo cane, entriamo nella storia e piano piano scopriamo come la vita dei diversi personaggi del romanzo, che conosceremo a breve, siano collegate a queste due curiose figure.

L’inizio e la fine del romanzo sono quasi speculari: nell’epilogo si tornerà a parlare del vecchio e del suo cane, creando quasi un effetto circolare e spiegando alla fine perché quell’incontro iniziale fosse stato così importante per l’economia della storia.

L’attenzione morbosa del narratore dostoevskiano ha richiamato alla mia memoria un altro “narratore-investigatore”, convalescente, quindi, anche lui come Vania in uno stato particolare della coscienza, che insegue per tutta Londra un misterioso individuo, anch’esso anziano e indubbiamente bizzarro.
Il racconto è “The man of the crowd” (L’uomo della folla) di Edgar Allan Poe e la somiglianza fra le due situazioni è davvero impressionante anche se gli esiti delle due storie sono molto diversi.

Lascio alla vostra curiosità ed intraprendenza il compito di approfondire le similitudini e le differenze di queste due avvincenti storie che meritano sicuramente di essere lette.

Questa voce è stata pubblicata in lettura, recensioni e taggata come , , , . Aggiungi ai segnalibri il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *