Il fascino dei nonsense tra follia e acrobazia linguistica

Chi non ama i nonsense?


nonsense Jabberwocky



Basta pensare a una poesia di Lewis Carroll nel romanzo “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò” per essere trascinati nella follia del nonsense, nella magia delle sue assonanze, nell’acrobatico mondo delle sue rime e assaporare, in un istante, una creatività senza confini.

Il ritmo è quello delle filastrocche dei bambini e mentre leggiamo mi pare di vederli giocare alla campana, saltando nei riquadri tracciati a terra con il gessetto e con voce cantilenante recitare la poesia.

‘Twas brillig, and the slithy toves
Did gyre and gimble in the wabe;
All mimsy were the borogoves,
And the mome raths outgrabe.


Beware the Jabberwock, my son!
The jaws that bite, the claws that catch!
Beware the Jubjub bird, and shun
The frumious Bandersnatch!


He took his vorpal sword in hand:
Long time the manxome foe he sought
So rested he by the Tumtum tree,
And stood awhile in thought.

And as in uffish thought he stood,
The Jabberwock, with eyes of flame,
Came whiffling through the tulgey wood,
And burbled as it came!

One, two! One, two! And through and through
The vorpal blade went snicker-snack!
He left it dead, and with its head
He went galumphing back.

And hast thou slain the Jabberwock?
Come to my arms, my beamish boy!
O frabjous day! Callooh! Callay!
He chortled in his joy.

‘Twas brillig, and the slithy toves
Did gyre and gimble in the wabe;
All mimsy were the borogoves,
And the mome raths outgrabe.

(Lewis Carroll)

Non è neppure il caso di tentare una traduzione: troppo complicato e poi, non sta nella comprensione dei versi la bellezza di questa poesia; possiamo tranquillamente godercela assaporando le rime, i picchi dei suoni duri e la piacevole rotondità di quelli morbidi; sentire come le parole tengono impegnata la nostra lingua che si muove nel palato e tra i denti per pronunciarle anche se le recitiamo a mente, senza declamarle ad alta voce.

Avvertiamo anche che c’è una certa animazione, questo personaggio: il
Jabberwock deve essere una creatura davvero temibile, ma siamo certi che non lo incontreremo mai o almeno lo faremo, ma solo nel mondo della fantasia.

in copertina: Il Jabberwock, illustrazione di John Tenniel per Through the Looking Glass, 1871.

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